martedì 20 febbraio 2018

Championship Vinyl - Week in Rock 2.7 (12-18 Febbraio)




12 febbraio 1939 - nasce ray manzarek, le tastiere dei doors
12 febbraio 1950 – nasce steve hackett dei genesis) 
12 febbraio  1974 - apre the bottom line al greenwich village, new york city.
12 febbraio 1981 - nasce lisa hanningan
12 febbraio 2000 - muore il bluesman screamin' jay hawkins
12 febbraio 2017 – muore al jarreau 
12 febbraio 2018 - glenn tipton, chitarrista dei judas priest announcia che non suonerà più dal vivo per colpa del parkinson

13 febbraio 1883 – muore  richard wagner ("the ride of the valkyries") 
13 febbraio 1919 – nasce tennessee ernie ford 
13 febbraio 1950 – nasce peter Gabriel
13 febbraio 1956 – nasce peter hook bassista dei joy division e dei new order
13 febbraio 1961 – nasce henry rollins
13 febbraio 1965 – esce il terzo album americano degli stones, the rolling stones, now!, 
13 febbraio  1967 - the beatles pubblicano il singolo "strawberry fields forever" "penny lane" è il lato b
13 febbraio 1970 - è venerdì 13, i black sabbath pubblicano il loro album di esordio
13 febbraio 2002 - muore waylon jennings

14 febbraio 1937 – nasce il bluesman magic sam (samuel maghett) 
14 febbraio 1943 – nasce il saxophonista maceo parker
14 febbraio 1947 – nasce tim buckley 
14 febbraio 1970 - gli who suonano a leeds, lo show verrà registrato ed il conseguente album dal vivo diventerà uno dei dischi live più famosi della storia. ristampato più volte, nel 2010, per il quarantesimo anniversario, è uscita quella che dovrebbe essere la versione definitiva.

15 febbraio 1941 - duke ellington incide "take the a train."
15 febbraio 1954 - big joe turner incide una delle prime canzoni rock "shake, rattle and roll," agli atlantic records studios in new york.
15 febbraio 1965 - muore nat king cole
15 febbraio 1968 – muore il bluesman little walter 
15 febbraio 1974 – esce burn ottavo album dei deep purple
15 febbraio 1981 - muore mike bloomfield

16 febbraio 1935 – nasce sonny bono 
16 febbraio 1974 - planet waves è il primo album di bob dylan ad arrivare al  #1 in usa
16 febbraio 1985 - per la prima volta bruce springsteen va al numero uno della classifica dei dischi più venduti in america. born in the usa è tuttora il suo disco più venduto e mantiene il record di aver avuto ben 7 singoli nella top 10

17 febbraio 1960 - elvis vince il suo primo disco d'oro per il suo omonimo album
17 febbraio 1969 - bob dylan incide girl from the north country a nashville, insieme a johnny cash
17 febbraio 1982 - muore thelonious monk 

18 febbraio 1933 – nasce yoko ono
18 febbraio 1940 - nasce a genova fabrizio de andrè
18 febbraio 1947 – nasce a novellara augusto daolio
18 febbraio 1995 – muore bob stinson dei replacements


hit parade italia 17 febbraio 1968

1. l'ora dell'amore - camaleonti
2. la tramontana - antoine
3. deborah - wilson pickett
4. canzone - adriano celentano
5. canzone per te - sergio endrigo
6. dan dan dan - dalida
7. due minuti di felicita' - sylvie vartan
8. casa bianca - marisa sannia
9. canzone per te - roberto carlos
10. mi va di cantare - louis armstrong

hit parade usa 17 febbraio 1968

1 love is blue – paul mauriat and his orchestra 
2 green tambourine – the lemon pipers
3 spooky – the classics iv 
4 i wish it would rain – the temptations 
5 (theme from) valley of the dolls – dionne warwick 
6 (sittin’ on) the dock of the bay – otis redding 
7 goin’ out of my head/can’t take my eyes off you (medley) – the lettermen 
8 nobody but me – the human beinz 
9 judy in disguise (with glasses) – john fred and his playboy band 
10 i wonder what she’s doing tonite – tommy boyce and bobby hart


Nuovo singolo questa settimana per i MANIC STREET PREACHERS

lunedì 19 febbraio 2018

Cronache dalla corsia - Bette Davis Eyes


CRONACHE DALLA CORSIA

il primo ricordo è quello di E, molto anziana, con un decadimento organico e mentale in atto molto rapido, assistita dal marito e dalla figlia.

Il marito le tiene la mano, lei tossisce e la tosse la spaventa, lui la aiuta, sempre tenendole la mano, gli occhi di E sono spaventati, maledetta bronchite, non capisce cosa succede, si sente soffocare, guarda il marito.

Tutto dura pochi secondi, il tempo di alzare un po' il letto e farla stare più dritta.
Non appena sente la tosse diminuire, E si rilassa, il marito è sempre al suo fianco e le tiene la mano.

Il dottore le chiede chi sia la persona che le tiene la mano ed il volto di E si illumina, immediatamente.
È IL MIO MARITO dice riacquistando lucidità
e da quanto siamo sposati? le chiede lui che sta al gioco
fanno due conti con le dita e lei capisce che sono sposati da 70 anni.

SETTANTANNI! 
Esclama E con gli occhi, azzurrissimi e vivi, assolutamente vivi ed un sorriso tanto sdentato quanto meraviglioso.

QUANTA PAZIENZA CHE HO! 
esclama ridendo e facendo ridere tutti, compresa la vicina di letto.

sembra sia entrata una boccata di aria fresca in quella camera

E tutto grazie agli occhi, azzurri, vivi e bellissimi, di E

Continuiamo il nostro giro.


domenica 18 febbraio 2018

In occasione del compleanno di De Andrè



IMPORTANTISSIMO SUL FILM SU DE ANDRÈ

l'europa ce lo chiede: ma tu, Cala, lo hai visto il film su de andrè?

allora, premessa: io su de andrè sono meno tollerante che su springsteen.

Per me, con de andrè, vale il principio di presunta colpevolezza.

A meno che tu non sia cristiano de andrè, pagani, bubola, la pfm, fossati e pochissimi altri, se metti mano all'argomento de andrè, per me, tu hai torto.

E hai torto finchè non mi convinci del contrario.
E finchè non mi convinci del contrario, io ti punto addosso un mitra.

Quiiiiiiiiiiiiiindi no, una volta sfumata la possibilità di vederlo in un cinema, con schermo ed audio di buon livello per godermelo come si deve, l'idea di vederlo stuprato dalla pubblicità, tra l'altro in due sere dove c'era la champions league e un concerto che aspettavo da 2 mesi, no, grazie.

Poi, a prescindere da orari e qualità audio\video, un prodotto nato per essere trasmesso su rai 1 e pubblicizzato da fazio (con interventi musicali di alto livello tipo gabbani), ma lasciamo perdere.

tra l'altro fazio si è definitivamente sputtanato pure l'unica cosa che faceva bene ossia dedicare le puntate a de andrè, quanta differenza con lo speciale a 10 anni dalla scomparsa, con bubola, bennato, capossela, lo stesso cristiano in diretta dal porto, l'omaggio del porto, che a pensarci ho ancora la pelle d'oca.

Vabbè, fazio.

Nei 23 minuti che ho visto della prima puntata, con mia figlia che ascoltava con le cuffie la juve e la commentava ad alta voce, che ad un certo punto avrei preferito avere fazio in casa, anche con gabbani, piuttosto che sentire il partitone che stavano facendo a torino, ho notato alcune cose:

vaaaaa bene la cadenza genovese anzi no romanesca anzi no neutra, perchè il contesto non è importante (come no? genova è fondamentale per de andrè, ma vaaaaaaaaaaa bene) ok ok ok.

Poi in 30 secondi due volte dicono MUSSA ed una BAGASCE ed allora spiegatemi, la cadenza no, le espressioni gergali si?

Villaggio parla da genovese, meno di quello vero, ma parla da genovese.

Quindi? sta storia della cadenza?

Poi, tornando al contesto, non è importante però se uno non avesse saputo che era un film su de andrè, in certi momenti avrebbe pensato di trovarsi davanti ad una puntata di Sereno Variabile o Geo & Geo, inquadrature della madonna in centro storico, scorci della zona mare, boccadasse su tutte, meravigliose che ad un certo punto pensavi arrivasse mengacci coi cuochi di piatti tipici.

Quindi, sta storia del contesto?

Poi, marinelli, bravo per carità di dio, bravo si, ma per quel poco che ho visto mi ha dato l'impressione di recitare più che in funzione del telefilm, in funzione di sè stesso, di autocompiacersi in modo masturbatorio della sua stessa bravura, un po' come giorgia todrani in arte giorgia che oh con quella voce può cantare quello che vuole (ma vuole sempre cantare canzoni di merda) e quando canta sembra sempre che dica guardatemi guardate quaaaaaaaaaaaaaaaanto sono brava.

L'attrice che impersonava la signora dori ghezzi non l'ho vista perchè al pareggio del tottenham, quando mia figlia ha scagliato gli auricolari con veemenza e purtroppo anche con il (mio) telefono attaccato la serata ha preso una brutta piega ed ho spento, prima della sua di lei comparsa sullo schermo.

Ma alla fine, a quasi 20 anni dalla morte, credo che lo scopo sia stato raggiunto.

De Andrè è diventato un santino, da mettere sul comodino vicino a pruzzo e che guevara che guarda di lato.

Esattamente quello che lui, a detta della signora ghezzi, non voleva diventare, stando a quello che la signora ghezzi disse in occasione della puntata di fazio per il decennale della scomparsa.

E poi grazie all'audience, potremmo comprare una nuova raccolta.

Peccato, se tantissimi artisti, da elvis a freddie mercury, sono stati trattati malissimo dopo la morte per motivi economici, speravo che a de andrè questa fine venisse evitata.

Peccato.

sabato 17 febbraio 2018

Tra la torre pendente ed il Texas, le Figure senza età di Luca Rovini



È un mondo strano, quello che si trova nei dischi di Luca Rovini, un mondo popolato da eroi, pistoleros con la chitarra, sgualdrine dal cuore grande e saggi pronti a mostrarti la strada.

Già lo aveva raccontato nel suo primo disco La barca degli stolti, che conteneva quel Quartiere della follia a metà strada tra la Desolation Row e la Highway 61, ma ben condito in salsa italiana, con sarcasmo amaro e tagliente, degno della tradizione toscana.

Nella sua seconda prova sulla lunga durata, dopo i due ep Avanzi e guai e Fuckin' bloody folk, Luca mette a fuoco la sua scrittura e ci presenta uno scenario che attinge a piene mani dalla tradizione folk americana, quella dei balladeers, dei cantanti da balera, che trovavi nei locali lungo le strade impolverate, a cantare e suonare per pagarsi l'ennesima bottiglia di whisky.

Cantanti però che arrivavano al cuore delle cose, it's the heart that matters more, cantanti spietati nella loro sincerità, che in pochi minuti ti si piantano in testa e nel cuore come una pallottola del loro vecchio smith & wesson.

Nel primo disco, mi aveva colpito in particolare la voglia di Luca di dire cose, tante, di infilarle a forza nelle sue canzoni, spingendo le parole dentro le strofe con una frenesia ed un'urgenza comunicativa che non potevano lasciarmi indifferente e facevano facilmente perdonare le forzature e certi eccessi verbosi.

Con questo disco, uscito nel marzo scorso, Luca migliora anche il suo stile di scrittura, senza però snaturare il suo cantato anarchico e poco docile al sedersi placido dentro una melodia; spesso infatti Luca canta quasi "strappando" i confini della canzone, con uno stile che può richiamare certi aspetti meno esasperati di quello di Bob Dylan.

Figure senza età ha l'andamento di un vecchio film, inizia con un breve brano strumentale, dall'esemplificativo titolo Invito, dove i protagonisti sciorinano i loro strumenti, la chitarra slide detta il tempo e l'attenzione viene chiesta ed ottenuta.

Che piacere rivedersi, sulla strada e fra i bicchieri

Si parte, Corri uomo corri è una ballata che parla di speranza e lotta, ha echi dylaniani, specialmente nel testo (Sembra ieri che rideva Col culo asciutto ed al sicuro Mentre oggi sento urla vedo volti sotto al muro) e racconta di un cavaliere solitario, probabilmente Luca stesso, che cerca con forza di lasciare a tutti il suo messaggio a tutti gli abitanti di questo circo di attori soli.

Invito all'azione, soprattutto verso i reietti, gli ultimi, mignotte ed operai utopistici, uomini e donne, resistenza verso chi ci frega e lotta contro chi merita di tornare a testa in giù.

Bisogna correre, l'urgenza comunicativa diventa corsa, contro il tempo, perché sappiamo di averne poco e dobbiamo sfruttarlo, tutto.

Fermando la notte vede ancora il nostro cowboy protagonista, ce ne racconta la storia, che è quella di un outsider, di un "loser" come dicono in america, uno che nella vita ne ha azzeccate poche, se pregava sbagliava, se cantava stonava, ma nonostante questo è sulla strada ed intorno a lui, suoi compagni sono quelli che credono ai suoi stessi sogni, quelli che vogliono restituire alla propria patria la dignità che i loro nonni avevano conquistato combattendo. Non è un caso che nel finale del brano il protagonista incontri ed abbracci sua figlia, in un ideale passaggio di consegne e di testimone. 

Ti porto per mano è cantata in prima persona, ma appare chiaro che chi parla è lo stesso cowboy di prima, in una dichiarazione di amore e intenti commovente per onestà e chiarezza. Io che scalcio ed offendo il mondo rende meravigliosamente l'idea di chi sia Luca e come Luca i tanti che si sbattono per dare voce e note ad un sogno, ad un ideale, ad una coerenza in musica, ma non solo.
Sono questo, vieni con me, dammi la mano; il protagonista parla al suo amore e le offre quello ha, niente inganni o false promesse, ma un cuore sincero.

Boogie finchè mi va è un pezzo scatenato, che sbatte in faccia a tutti il fatto che per quanto colpito, ferito, accantonato ed ignorato, il nostre eroe vada avanti, con la sua chitarra (e la chitarra era una spada, diceva quello là) ed il suo boogie su cui ridere  in faccia agli stronzi. Un ritratto dell'attualità in salsa western che ci investe come un'onda, con quella voglia di comunicare di cui ho detto prima:

E l’attore ora è il mago
E il mago è il dottore
E il dottore vende vite
E le vite son sparite
E qualcuno spende i soldi
Nel paese dei balocchi
E chi ruba nei palazzi
E i palazzi son dei pazzi

Siamo in piena autostrada 61, affanculo i limiti di velocità, si procede a rotta di collo, con Steve Earle nelle orecchie e Cormac McCarthy in tasca.

Alla fine della corsa scende però la notte e Companeros ci inchioda al muro, col suo ritmo lento, ballata sontuosa, accompagnata dalla magica tromba di Mike Perillo, brano notturno ed evocativo, che ci trova attorno ad un falò, in una terra straniera ed inospitale, stretti tra noi, poeti e zingari. 

All'orizzonte nulla di buono, ma noi possiamo bastarci, per proseguire.

Il brano che dà il titolo al disco è un bel lentaccio country rock, con l'intervento apprezzatissimo del bravo Paolo Ercoli alla dobro.

Canzone che rende bene il disorientamento di questi tempi, dove tutto è relativo ed incerto, tutti sono alla ricerca di un qualcosa nemmeno così definito. 
Unica certezza, il nostro cowboy ha la chitarra con sé e nel bene e nel male, anche quando tutto sembra perduto, sarà quella che lo salverà. 
Citazione fantastica di Robert Johnson, a simboleggiare questo concetto, Ho venduto la mia fede, per un solo di chitarra.
Non è molto, ma ci basterà.

Sullo stesso sentiero è anche Tutto ciò che resta, si parla di incertezze, paure, il timore di non avere e di non lasciare nulla, dopo una folle corsa all'oro, quando forse l'oro nemmeno c'era.

Quindi è ai margini che si è costretti a vivere, in quella darkness on the edge of town di cui cantava Springsteen, vite di contrabbando, sul filo del rasoio, oltre il limite, ma guidati da un amore sincero

Ma se tocchi per un poco le mie labbra
La tua rabbia si trasforma in una notte
Con i suoni della vita nella testa
E le luci fanno il verso delle voci

In coda al disco, Luca spara le cartucce migliori.

La versione italiana del brano di Guy Clark Desperados waiting for a train, che diventa Disperati in cerca di una via, è un capolavoro di immagini ed un inno all'amicizia quella vera, che va oltre qualunque differenza e qualunque difficoltà.

Una dichiarazione di stima incondizionata, forse dedicata allo stesso Guy Clark o comunque ad una persona importante a cui si deve eterna riconoscenza

Mi prendeva e mi portava via con sé
In  un vecchio e scalcinato caffè
C'erano uomini con birre carte e storie
A mentire su  una vita che non va 
Ero solo un ragazzo, mi chiamavano fratello

Come in un flashback, il nostro cowboy ci racconta attraverso queste note, la sua storia e i suoi modelli.

La storia si chiude con una esortazione ed un arrivederci. La strada chiama e non ci si può fermare, the road goes on forever, c'è sempre un mattino da raggiungere, una notte da far passare, soffiando tutto il nostro dolore dentro un'armonica a bocca.
Stanotte stiamo assieme, è bello anche l'Arno, ma c'è un mattino in arrivo.


Miglior brano dell'album e classica canzone che vale una carriera, L'ultimo hobo chiude alla grande questo disco.
Carlo Carlini era un promoter, anzi di più, era uno che esaudiva desideri e realizzava sogni.

Tutte queste atmosfere texane, qui in Italia probabilmente senza di lui non sarebbero mai arrivate ed è bellissimo che Luca gli renda omaggio, anche se al tempo stesso è triste che sia il primo.

Ma grazie alle tante notti texane da lui organizzate dentro balere italiane oggi possiamo goderci questo disco e questo cantautore.

Splendido che Luca scelga di chiudere il pezzo (ed il disco) elencando diversi artisti che Carlini portò in Italia grazie alla sua rassegna Only a Hobo.

Ramblin’ Jack
Rick Danko
Joe Ely
Butch Hancock
Peter Case
Billy Joe Shaver
Tom Russell
John Prine
Townes Van Zandt

E lo videro fumare sotto un basco da pittore
E bere grappa e regalare un’emozione
E lo videro sorridere in una notte texana
Di una balera italiana
E lo videro volare
Con Elvis che cantava
L’ultimo hobo corre e va

La dimostrazione che la musica può ancora contenere parole vere, sincere, scritte da uomini dal cuore grande che non dimenticano.

Magilla Gorilla e gli scooter



Una cosa a cui tengo molto è essere sempre all'altezza della situazione ed adeguato, sempre e comunque.

Ad esempio, ieri pomeriggio ho portato lo scooter di mia moglie a fare la revisione.

Già questo dovrebbe farvi ridere a crepapelle, perchè mia moglie ha un liberty 125 ed io sul liberty 125 vengo facilmente confuso per:
- un ciccione sul motorino della moglie
- un ciccione a cui è stato infilato in culo un palo collegato ad un motore ed a due ruote
- magilla gorilla

quindi già consapevole che sarà difficile mantenere la credibilità, parto per le strade del mio paese in un pomeriggio umido e ventoso

arrivo al centro revisioni e scendo, per consegnare chiavi e documenti all'incaricato

entro nell'ufficio con aria di chi la sa lunga, saluto con simpatia e consegno il tutto.

mi dice che non gli ho dato i documenti giusti, salcazzo cosa gli ho dato.

do ovviamente la colpa a mia moglie che mette sempre tutto in disordine,
ritorno dallo scooter, cerco i documenti giusti, tiro a caso e rientro. 

stavolta ci ho azzeccato

pfff, ste donne, dico all'addetto che nel suo ufficio non si fa mancare il calendario porno-soft di vagine spalancate a fianco di tubi innocenti e cassoni di tir recanti seco materiale bellico

mi accomodo nel confortevole salottino e mi godo il fatto di poter sbrigare in poco tempo una di quelle cose che mia moglie chiama "cose da uomo" e che non faccio mai o faccio male. 

ci sono altre "cose da uomo" che mia moglie mi rimprovera di non fare bene, ma mi imbarazza molto dirvi quali sono. 

Poche pagine di libro e avrò un paio d'ore tutte per me, penso soddisfatto

finisce la revisione, pago, scambio due parole con l'addetto, con l'aria di chi la sa lunga, ringrazio e saluto con entusiasmo

esco per prendere lo scooter

ora, taaaaaaaaanti difetti, eh, tanti, ma pochi gravi come la mia goffaggine

goffo e scoordinato
molto goffo e molto, fottutamente molto scoordinato

esco quindi e devo infilarmi i guanti, il passamontagna da anonima sequestri, il casco, aprire il bauletto metterci dentro il telefono, il libro ed il portafoglio, tirare su la sella e metterci sotto i documenti

il tutto sotto gli occhi dell'addetto, il classico tipo stracolmo di senso pratico, uno che sistema un motore con la mano destra e cambia l'olio con la sinistra, mentre guarda il livello dell'olio e col pisello cambia il filtro anti particolato

davanti a mister coordinazione io poso sul sellino il telefono, il portafoglio ed il libro, apro il bauletto per estrarne il casco ed i guanti (e il passamontagna che sto delicato).

si sa bene perchè il bauletto non si apre, no
si scoperchia, completamente, facendo cadere per terra il libro, il portafoglio ed il telefono e seminando nel piazzale monetine e blasfemia

raccolgo tutto con un sorriso ironico sulle labbra, quello di chi la sa lunga e a mezza voce dico che la colpa è di mia moglie che ha rotto il bauletto, mentre l'addetto coordinatissimo si gira dal collega e gli dice sottovoce una frase a mio avviso riferita a mia moglie di cui capisco "...povera donna... sto pezzo di coglione..."

con la dignità di fantozzi dopo essere stato umiliato in sala mensa metto in moto e torno a casa.

ho smesso di piangere adesso

prossima volta ci va mia moglie a fare la revisione, cristo santo

martedì 13 febbraio 2018

Gli occhi di Favino e i miei fratelli che guardano il mondo

Favino, la sua voce, la cadenza, ma soprattutto i suoi occhi.

Io sul lavoro ne ho visti occhi del genere, tanti e non erano (bravissimi) attori, ma uomini, donne e ahimè anche bambini.

Quegli occhi da lui così ben messi in scena, ti tagliano in due come una lama, in 3 secondi.

Quel guardare chissà dove, cercare chissà cosa, mentre ti parlano, ti chiedono una mano, ti ringraziano perchè puttana troia gli hai dato 3 pacchi di pasta e 1 litro di latte e vaffanculo tu vorresti mangiarti una merda piuttosto che guardarli negli occhi.

Anni fa vidi quegli occhi, per la prima volta, in un bambino che mi fece leggere un tema con dentro tanto dolore per la mancanza da casa che ci si poteva riempire il mare che separa le due nazioni.

Poi li ho visti tante altre volte.

Li vidi nelle facce di quei 3 bambini che accompagnai con mamma e papà in un albergo perché casa loro aveva preso fuoco; casa, oddio, una baracca affittata in nero.

Li ho rivisti quando giocando a pallone un ragazzo arabo mi venne incontro dicendo che anche se io non mi ricordavo chi fosse, lui di me si ricordava eccome, perchè era uno dei tre bambini che avevo accompagnato in albergo.

Li ho rivisti in un ragazzo arrivato qui e ritrovatosi tetraplegico, lontano da casa e senza sapere la lingua.

L'ultima volta mi è successo a Su la testa grazie a Valentina Tamborra ed alle sue foto, alle parole di 3 ragazzi che avessero saputo l'italiano avrebbero raccontato le stesse cose di Favino, senza l'ansia della censura Rai.

Non si tratta di politica, si tratta di empatia, la grande, grandissima assente di questi giorni così squallidi, di questa campagna elettorale così vomitevole, di queste parole così cattive verso chiunque sentiamo appena appena un po' distante da noi.

Guardare quegli occhi con empatia significa sentire almeno una parte del loro dramma, della loro fatica, del loro dolore, non vuol dire essere di questo o quel partito che vadano affanculo, si tratta di essere umani, si parla di umanità, di cuore, di pietas, si parla di avere l'intelligenza di fermare il nostro egoismo di fronte alla sofferenza altrui.

Ecco, grazie Favino, speriamo che per merito tuo qualcuno prima di riempirsi la bocca di merda per poi sputarla, si ricordi di quegli occhi e li guardi, davvero.

Finchè mi faccio prendere a calci nel culo sarò sempre straniero.

Chi guarda certi occhi, non può restare indifferente.

Il resto non conta.

lunedì 12 febbraio 2018

Championship Vinyl - Week in Rock 2.6 (5 - 11 febbraio)


5 febbraio 1929 - nasce hal blaine, batterista americano, sessionman di successo, che suonò in 35 canzoni finite al numero 1 nelle classifiche americane; collaborò con elvis presley, john denver, the ronettes, simon & garfunkel, the carpenters, the beach boys, nancy sinatra
5 febbraio 1935 – nasce alex harvey (sensational alex harvey band)
5 febbraio 1944 - nasce al kooper, l'organo inarrivabile ed indimenticabile di like a rolling stone di bob dylan;
5 febbraio 1957 - bill haley sbarca al porto di southampton, salutato da 5000 fans; è il primo cantante rock americano ad andare in tourneè in gran bretagna
5 febbraio 1962 - i beatles suonano due concerti a southport, presentando per la prima volta il loro nuovo batterista, ringo starr
5 febbraio 1964 - nasce duff mc kagan, bassista della prima ora nei guns'n'roses
5 febbraio 1967 – la cantautrice cilena  violeta parra si suicida a 49 anni.
5 febbraio 1968 – nasce il cantante degli spin doctors chris barron
5 febbraio 1972 - paul simon pubblica "mother and child reunion."

6 febbraio 1945 - nasce bob marley
6 febbraio 1950 – nasce natalie cole
6 febbraio 1962 - nasce william bruce rose, detto axl, dei guns'n'roses
6 febbraio 1998 - muore carl wilson, voce e chitarra dei beach boys
6 febbraio 2011 – muore gary moore.

7 febbraio 1934 – nasce il saxofonista king curtis
7 febbraio 1959 – muore  eddie jones, in arte guitar slim
7 febbraio 1962 - nasce a zocca vasco rossi
7 febbraio 1963 - i beatles pubblicano il loro primo singolo in america, per la vee jay label, please please me
7 febbraio 1964 - esattamente un anno dopo la pubblicazione del primo singolo in america, i beatles atterrano al jfk airport di new york, accolti da 5000 fans in delirio; è la prima volta che vanno in usa. è l’inizio della british invasion
7 febbraio 1969 - gli who incidono pinball wizard ai morgan's studio di londra
7 febbraio 1985 – la canzone di frank sinatra "new york, new york" diventa l’inno ufficiale di new york city.
7 febbraio 2018 – muore mickey jones, batterista di bob dylan nel tour del 1966

8 febbraio 1973 - muore max yasgur, proprietario del terreno più famoso della storia del rock
8 febbraio 1975 – i queen pubblicano "killer queen."
8 febbraio 1981 - ai bombay studios di smyrna, in georgia, i r.e.m. effettuano le loro prime registrazioni ufficiali: 'gardening at night', 'radio free europe' e '(don't go back to) rockville.'

9 febbraio 1942 - nasce carole king
9 febbraio 1947 - nasce joe ely
9 febbraio 1961 - al the cavern club di liverpool si esibiscono per la prima volta (con questo nome) i beatles
9 febbraio 1964 - i beatles appaiono per la prima volta alla tv americana, durante l'ed sullivan show. l'audience stimata fu di circa 73 milioni di persone
9 febbraio 1981 – muore bill haley
9 febbraio 1978 - i byrds si esibiscono alla boarding house di san francisco ed è un'occasione speciale, perchè sul palco c'è anche david crosby e questa sarà l'ultima occasione in cui lui, mcguinn, clark e hillman suoneranno insieme fino al 1991, data di ingresso dei byrds nella r'n'r hall of fame.

10 febbraio 1937 - nasce roberta flack
10 febbraio  1971 - carole king pubblica tapestry.
10 febbraio 1971 - patti smith fa la sua prima apparizione in pubblico, nella st.mark church di new york. la cantante si esibisce in una lettura di poesie, accompagnata alla chitarra da lenny kaye, futuro produttore e membro del patti smith group.
10 febbraio - 1978 – esce il primo, omonimo album dei van halen.
10 febbraio 1979 – i dire straits pubblicano il singolo "sultans of swing.",  "guitar george" e "harry" menzionati nel testo sono  george young and harry vander, chitarristi degli easybeats. george young è il fratello maggiore di angus young,  harry e george aiutarono gli ac/dc ad incidere.

11 febbraio 1962 - nasce sheryl crow
11 febbraio 1964 - i beatles fanno il loro debutto dal vivo in america, esibendosi al washington coliseum. durante il concerto il gruppo dovette fermarsi 3 volte per spostare i microfoni e la batteria in modo da rivolgersi ad un settore di pubblico differente.
11 febbraio 1967 - i turtles pubblicano  "happy together."
11 febbraio 2012 - whitney houston muore nella sua suite al beverly hilton hotel di los angeles


HIT PARADE ITALIA

1. l'ora dell'amore - camaleonti
2. dan dan dan - dalida
3. l'ultimo valzer - dalida
4. due minuti di felicita' - sylvie vartan
5. massachusetts - bee gees
6. siesta - bobby solo
7. nel cuore, nell'anima - equipe 84
8. il sole è di tutti - stevie wonder
9. la tramontana - antoine
10. canzone per te - sergio endrigo


HIT PARADE USA

1 love is blue – paul mauriat and his orchestra
2 green tambourine – the lemon pipers
3 spooky – the classics iv
4 judy in disguise (with glasses) – john fred and his playboy band 
5 chain of fools – aretha franklin
6 i wish it would rain – the temptations
7 goin’ out of my head/can’t take my eyes off you (medley) – the lettermen
8 nobody but me – the human beinz
9 woman, woman – the union gap featuring gary puckett
10 bend me, shape me – the american breed

OGGI

è uscito fidatevi il nuovo singolo dei ministri, che anticipa l’omonimo album, previsto per marzo 2018




DOMANI

14 febbraio raindogs savona popa chubby & superdownhome
14 febbraio boutique della birra savona – lorenzo piccone trio
16 febbraio raindogs savona - uppertones & love bandit
16 febbraio arci messico e nuvole albenga - the river men band + presentazione libro la lacrima dei vedda
17 febbraio o'connell street country irish pub piana crixia - gianni borgo trio
17 febbraio beer room pontinvrea - bloodstrings
17 febbraio raindogs savona - the sunburst / asymmetry of ego / toshiro pandino
17 febbraio brixton alassio - jumpin' quails
17 febbraio chapeu savona – emanuele dabbono