lunedì 24 aprile 2017

Dalle Chiese alle Prigioni - il Cala racconta Born to Run





Domenica 23 Aprile si è conclusa la mia esperienza su BRG Radio, la webradio finalese sulla quale ho condotto Championship Vinyl e Come Don Chisciotte.

Come puntata conclusiva ho trasmesso per intero Born to Run di Bruce Springsteen, con un commento canzone per canzone scritto da me, che riporto qui.

Mentre il vestito di mary svolazza,  lascio che la mia mente si perda nei meandri del Capolavoro di bruce springsteen.


Se da sempre ho considerato Born to run il mio disco preferito di Bruce
se da sempre ho vissuto i 4 minuti e 50 di thunder road con i brividi
se da sempre ho ascoltato jungleland con lo stesso approccio con cui si guarda un film stasera qualcosa di diverso getta nuova luce sulle 8 canzoni che compongono questo meraviglioso disco.

Come ho detto, jungleland, pezzo conclusivo di born to run, è da tutti considerato un piccolo film in musica, un'opera d'arte che trascende il significato a volte limitante di “canzone”. 

Nei suoi 9 minuti jungleland racconta un'epopea, esalta un mondo notturno e sotterraneo che alla luce del sole spesso non appare.
Ma stasera, mentre le varie traccie si susseguono nell'autoradio, questo discorso si allarga e coinvolge TUTTO l'album.

Born to run è un film, di quelli con protagonisti giovani, belli, maledetti e spesso perdenti.
È il racconto di una generazione di provincia, che brucia brillante e luminosa, ma in modo tragicamente breve.

E come tutti i film, ha un copione.

L'inizio è per thunder road, canzone che come lo stesso bruce ha detto “apre delle porte” e simboleggia qualcosa che ha inizio, dalla veranda di mary, infestata di fantasmi e assassini a breve distanza, il protagonista chiede alla sua lei di seguirlo, in quella che probabilmente sa essere la loro ultima corsa, la loro “one last chance”.

Thunder road, in questo film è la dichiarazione di intenti: i protagonisti se ne vanno e se ne vanno per vincere.

Tenth avenue freeze out da la dimensione geografica del nostro film. E come sempre il fatto che bruce dia indicazioni precise da questo punto di vista, aiuta per assurdo chi sta lontano dal new jersey a sentirsi parte attiva del racconto. Bruce è scooter? Non si sa, ma sto scooter deve essere un bel tipo, anche se la canzone lo vede frustrato dalla solitudine e dal fatto che la sua strada è fuori gioco. 
Di certo, se scooter è il fidanzato di mary, ancora deve andare via dalla città dei perdenti ed ha intenzione di farlo alla grande, facendola scoppiare in due insieme al suo fidato big man (bust this city in half!).



Night invece ci da la dimensione temporale, perché born to run è un album notturno, che parla di gente che vive di notte, perché di giorno, semplicemente, sopravvive. E night racconta questo, racconta di sopravvivenza al lavoro, col capo che ti manda al diavolo, mentre tu comunque aspetti solo la fine del giorno, perché è la notte che ti fa sentire vivo, la mitragliata di batteria iniziale serve al protagonista per svegliarsi “at the sound of the bell” e resistere fino a sera.

In backstreets invece il protagonista si scontra con un altro aspetto del mondo; se night parla di lavoro e sfruttamento, backstreets parla di rapporti umani, terry è un'amica, forse qualcosa di più, fatto sta che per lui è un punto di approdo sicuro, un rifugio, sono reciprocamente rifugio dell'altro, camminano e restano in piedi grazie all'appoggio che si danno vicendevolmente. Ma nella città dei perdenti o forse nel mondo intero (il protagonista deve ancora scoprirlo) le cose non vanno come sperava e si consuma il tradimento, uno dei peccati più gravi secondo bruce, si consuma la disillusione e lo scontro con la realtà. 

After all this time we find we're just like all the rest. 



Born to run, la canzone, ci dice però che il tradimento non ha ancora ucciso i sogni, per quanto nelle primissime battute compaia sinistramente due volte il termine suicidio. Born to run ci dice che il protagonista ha capito che deve correre, correre via, anche se ancora non sa dove sta andando e quando ci arriverà; la gente corre forse anche perché non può fare altro, oltre a lasciarsi irretire dai “suicide rap”, meglio allora le suicide machines dove sputare fuori un sogno americano che da quelle parti forse è ancora una chimera troppo alta, per cui bisogna andare e farsi guidare dalla propria anima pazza.

In she's the one invece il sentimento lascia il posto alla carne. Perché questa canzone è una scopata, mi si perdoni la volgarità. Una gran bella scopata, con chi si fa desiderare e ti irretisce, ma alla fine ti soddisfa come nessun'altra. La mary col vestito che svolazza qui è più donna, più carne e meno amore platonico, è una donna da conquistare perché quando il viaggio si fa duro e non è certa la meta, l'uomo si aggrappa alle pulsioni, per restare vivo.



Arriviamo a Meeting across the river, cinematograficamente parlando, questa è già parte di jungleland, perché anticipa cosa sta per succedere. L'uomo e la donna delle canzoni precedenti sono qui, lei è stanca e stufa, lui sa che in giro si dice che sia la sua “last chance” (richiamo a thunder road, chiusura del cerchio, resa dei conti).

La tromba lascia che il racconto si faccia sospeso, quasi abbozzato, ma si capisce che se l'uomo ed il socio troveranno un passaggio al di là del tunnel, stasera ci sarà il botto. 

Il lincoln tunnel, limite fin troppo reale tra la provincia del new jersey e le luci di NY, simboleggia l'ultimo guado. Passiamolo, non sbagliamo nulla, non ridere cretino, stasera dobbiamo essere dei fighi, we got style.

Chi parla è magic rat, il protagonista di jungleland.

Eccoci alla scena finale, le carte sono tutte sul tavolo, abbiamo visto chi, cosa, quando, abbiamo conosciuto i protagonisti e le loro vicende.

Ora si entra in scena per l'ultima volta.

E la prima parte di Jungleland fa un riassunto di tutto il disco.

Ci sono tutti i protagonisti, magic rat che tira a lucido la sua macchina del cazzo, una lasciva ragazza scalza, l'autorità, i rangers.
Tutto è calmo, silenzioso, perché tutti sanno che sta per succedere qualcosa.

E quando tutti han preso i loro posti, la musica cambia repentinamente, esplode.
As we take our stand. 

DOWN IN JUNGLELAND!

E qui inizia un film nel film, anzi un'opera, come dice bruce, “un'opera sull'autostrada”, simbolo di costante movimento.
La musica, il rock, è usato come metafora per la danza mortale che si svolge ogni notte, che vede come protagonisti attori che alla luce del giorno diventano al massimo secondari e che sanno che stanotte è la loro ultima messa in scena.
Ci sono coltelli e amplificatori, gente affamata e perseguitata.
Tutto è compiuto, debiti estinti, contatti presi e dissolti.
Tutti, tutti giocano le loro ultimissime carte

EXPLODE INTO ROCK'N'ROLL BAND.

E poi c'è IL solo.

Il solo di sax che, scusate il gioco di parole, da solo, trasporta il pubblico verso le scene conclusive, verso i titoli di coda.
Quello che succede lo possiamo solo intuire dalle strazianti note di big man, che da sole raccontano che c'è sangue e morte nell'aria.
Infatti alla fine del sax la musica si placa, le note si dilatano, malinconiche, la classica quiete dopo la tempesta.
Gente che balla tristemente, “amanti con la tristezza nel cuore si dimenano negli angoli bui disperati, mentre la notte avanza solo uno sguardo e un sospiro, e sono spariti”.

Torniamo a mary e al suo spasimante, ferito, morente, colpito “dal suo stesso sogno”. Hanno corso, sono andati via dalla città dei perdenti, magic rat muore, l'ambulanza se lo porta via, ma resta il dubbio se non abbia, in fondo vinto lui.

E poi c'è la chiosa, bruce abbandona questo mondo popolato di eroi romantici, perché si accorge che non c'è spazio nel mondo reale per i poeti.
Per loro c'è solo la possibilità di fare un'onesta figura, signori, si chiude, l'opera è finita, da oggi in poi ci sarà il mondo con le sue cattiverie a riempire l'universo musicale di mister springsteen.

Ed il disco successivo, infatti, inizierà con badlands, bassifondi, luci spente e problemi in centro.



lunedì 17 aprile 2017

Championship Vinyl 33 - A Rolling Thunder and a Hurricane



Domenica 16 aprile è andata in onda la trentatreesima puntata di Championship Vinyl, il mio programma dedicato al rock and roll in onda su BRG Radio 

Puntata dedicata alla Rolling Thunder Revue, il tour del 1975 che Bob Dylan intraprese insieme a molti amici musicisti ed alla canzone Hurricane, dedicata alla incredibile storia di Rubin Carter, promettente pugile del New Jersey condannato all'ergastolo per un triplice omicidio mai commesso.

Ecco i brani andati in onda

  • Tonight I'll Be Staying Here With you
  • It Ain't Me, Babe
  • A Hard Rain's A-Gonna Fall
  • Blowin' In The Wind
  • I Shall Be Released
  • Tangled Up In Blue
  • It Takes A Lot To Laugh, It Takes a train to cry
  • Hurricane


Se avete l'audio del pc attivo, è quella che state ascoltando ora e che parte in automatico, oppure, se ciò non accade, potete trovarla qui:


lunedì 10 aprile 2017

Championship Vinyl 32 - Back to the Country



Domenica 9 aprile è andata in onda la trentaduesima puntata di Championship Vinyl, il mio programma dedicato al rock and roll in onda su BRG Radio 

Siamo ancora su Bob Dylan e sul periodo successivo all'incidente in moto del luglio 1966; un ritorno alla tradizione, al country, aperture mainstream e dischi spiazzanti.

Abbiamo ascoltato estratti presi da:
John Wesley Harding
Nashville Skyline
Self Portrait
New Morning
Pat Garret & Billy the Kid

Ecco i brani andati in onda:

  • I Dreamed I Saw St. Augustine
  • All Along the Watchtower
  • Girl from the North Country
  • Lay Lady Lay
  • All The Tired Horses
  • Early Mornin' Rain
  • If Not For You
  • If Dogs Run Free
  • Knockin' On Heaven's Door


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lunedì 3 aprile 2017

Come Don Chisciotte 2.4


Domenica 2 aprile, prima domenica del mese, è andata in onda la quarta puntata di Come Don Chisciotte 2.0, la mia trasmissione sui "Don Chisciotte" della musica in onda su BRG Radio

Ecco i brani andati in onda

Toni Servillo e Fausto Mesolella - Anema e core
Francesco D'acri - Milano è così
Lucio Quarantotto - Assassini
Jama Trio - Slide Tongue
Chiara Ragnini - Un colpo di pistola
Stefano Rosso - Bologna 77.
Pippo Pollina - Il nibbio
Luca Rovini - Corri uomo corri
Piero Ciampi - Il vino
Rusties - Spirituale
Malvezzi - Maledetto sia l'amore
Franco Fanigliulo - A me mi piace vivere alla grande
Pierangelo Bertoli - A Muso Duro

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lunedì 27 marzo 2017

Championship Vinyl 31 - Un concerto che ha fatto la storia (Bob Dylan a Londra)





Domenica 26 marzo è andata in onda la trentunesima puntata di Championship Vinyl, il mio programma dedicato al rock and roll in onda su BRG Radio 

Terza puntata dedicata a Bob Dylan, in particolare al tour del 1966 ed al concerto tenutosi alla Royal Albert Hall di Londra il 26 maggio.


Concerto in chiusura del tour europeo durante il quale Dylan proponeva una prima parte acustica ed una seconda parte elettrica, accompagnato da quelli che poi sarebbero diventati The Band.

Per approfondire e sottolineare la bellezza e l'importanza di questo concerto e di tutto quel tour, ho letto alcuni estratti da due recensioni

1 - http://www.rockol.it/recensioni-musicali/album/6744/bob-dylan-the-real-royal-albert-hall-1966-concert-live

2 - http://www.discoclub65.it/rock/archivio-mainmenu-40/6591-bob-dylan-the-real-royal-albert-hall-1966-concert-live.html

Ecco i  brani andati in onda


She Belongs to Me
Fourth Time Around
Mr. Tambourine Man
Tell Me, Momma
I Don't Believe You (She Acts Like We Never Have Met)
Just Like Tom Thumb's Blues
Leopard-Skin Pill-Box Hat
Like a Rolling Stone


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lunedì 20 marzo 2017

Championship Vinyl 30 - Riportando tutto a casa




Domenica 19 marzo è andata in onda la trentesima di Championship Vinyl, il mio programma dedicato al rock and roll in onda su BRG Radio 

Seconda puntata dedicata a Bob Dylan, concentrata sulla trilogia elettrica, ossia Bringing it all back home + Highway 61 revisited + Blonde on Blonde

Ancora brani dalla biografia scritta da Anthony Scaduto e un prezioso intervento di Paolo Vites tratto da 100 Dischi ideali per capire il rock a cura di Enzo Guaitamacchi

Sigla d'apertura ovviamente in omaggio al grande Chuck Berry

Ecco i  brani andati in onda


Chuck Berry - Johnny Be Goode
Bob Dylan:
Subterranean Homesick Blues
Maggie's Farm
It's Alright Ma (I'm Only Bleedin')
Highway 61 Revisited
Tombstone Blues
It Takes A Lot To Laugh, It Takes A Train To Cry
I Want You
Just Like A Woman
Stuck Inside Of Mobile With The Memphis Blues Again

Like a Rolling Stone (Live in Manchester - 17/05/66)

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lunedì 13 marzo 2017

Championship Vinyl 29 - The times they are a-changin'




Domenica 12 marzo è andata in onda la ventinovesima di Championship Vinyl, il mio programma dedicato al rock and roll in onda su BRG Radio 

Prima puntata, non saranno poche, dedicata a Bob Dylan.
Per la scelta delle tematiche da affrontare nei diversi episodi, un grazie sincero per l'aiuto a Paolo Vites.

La storia di Dylan non è semplice da riassumere in un programma radio, quindi mi sono affidato alle parole di Anthony Scaduto, autore di una biografia molto interessante.

Prima puntata quindi, dedicata al Dylan folksinger ed ai suoi primi 4 dischi, partendo dal suo arrivo a New York ed ovviamente al Greenwich Village.

Ecco i brani andati in onda

  • You're No Good
  • Song To Woody
  • Talkin' New York
  • Blowin' In The Wind
  • Masters Of War
  • Don't Think Twice, It's All Right
  • The Times They Are A-Changin'
  • With God On Our Side
  • Only A Pawn In Their Game
  • My Back Pages
  • Chimes Of Freedom


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mercoledì 8 marzo 2017

Siate felici per me



Camminava lungo una strada buia, era notte, forse, non ne era sicura, ormai non distingueva più le ore; dietro di sé, rimbalzavano le voci di chi la stava cercando:

torna qui, non so cosa mi sia preso
ho sbagliato, perdonami
non succederà mai più.

Nella sua testa rimbalzavano le voci di chi la stava cercando:

una come te la trovo dappertutto
che me ne faccio di te e di tua figlia
vuoi ancora dei soldi, non te ne ho prestati abbastanza?

Camminava a piedi scalzi, la guancia dolorante per l'ennesimo schiaffo, forse sangue dal naso, il gusto ormai le era familiare. Basta, questa volta basta, è finita, siate felici per me, è finita.
Certo, come le altre volte
quando non rispondevi al telefono, quando non ti facevi trovare, è come le altre volte vero?
No, no, davvero, stavolta ho detto basta.

Torna qui, non so cosa mi sia preso
ho sbagliato, perdonami
non succederà mai più.

Anche la prima volta le aveva detto così, prima di colpirla, all'improvviso: certo, può capitare e poi aveva avuto una giornata storta, tutti abbiamo le giornate storte dai, chi non ne ha?
Dovevo stare tranquilla e non esasperarlo; poi quella volta che non volevo fare l'amore, beh sì quella volta avevo proprio esagerato con i miei no; mi aveva sbattuto per terra, mi aveva strappato i pantaloni, ma si vedeva che non era cattiveria, era solo eccitazione, era solo un modo un po' irruento per dimostrarmi che mi desiderava. Certo

torna qui, non so cosa mi sia preso
ho sbagliato, perdonami
non succederà mai più.

Le amiche me lo dicevano, ma loro sono delle stronze, anzi, delle stronze gelose, perché lui è uno importante sai? Lo si vede sempre in prima fila nelle occasioni che contano, è uno che ha un sacco di responsabilità, uno importante sì, appare sempre nelle foto, cosa ne sanno quelle stronze?

Una come te la trovo dappertutto
che me ne faccio di te e di tua figlia
vuoi ancora dei soldi, non te ne ho prestati abbastanza?

Ccerto, meglio del mio ex marito, quello era una palla al piede, mica mi aveva mai mandato dei fiori, a letto era un disastro, mica era mai scappato dal lavoro per vedermi di nascosto
(sì, lui ha una fidanzata, ma ama me e sta per lasciarla, davvero eh, sì sì)

una come te la trovo dappertutto
che me ne faccio di te e di tua figlia
vuoi ancora dei soldi, non te ne ho prestati abbastanza?

torna qui, non so cosa mi sia preso
ho sbagliato, perdonami
non succederà mai più.

Di fianco a lei le macchine sembravano ignorarla, anche loro, non bastasse la sua famiglia,
anche loro la lasciavano al suo destino: ci fosse un cane che mi aiutasse, qualcuno con cui parlare, sfogarmi, farmi consolare, farmi dire che sto sbagliando

torna qui, non so cosa mi sia preso
ho sbagliato, perdonami
non succederà mai più.

Ma stavolta non torno indietro, no no davvero, stavolta non gli darò retta, l'ho già fatto troppe volte, stavolta sono libera, siate felici per me, domani chiamerò le mie amiche e dirò loro che è finita, è finito l'incubo, dirò loro di essere felici per me
si ferma una macchina:
oh finalmente, anzi no, conosco quella macchina, dannazione, la conosco eccome, è la sua, come ha fatto a trovarmi ancora, come fa a trovarmi sempre?

Sali dai, non so cosa mi sia preso
ho sbagliato, perdonami
non succederà mai più

(Grazie ad Alessandra Piccoli per il prezioso aiuto)

lunedì 6 marzo 2017

San Remo VS Don Chisciotte




Domenica 5 marzo, prima domenica del mese, è andata in onda la terza puntata di Come Don Chisciotte 2.0, la mia trasmissione sui "Don Chisciotte" della musica in onda su BRG Radio

Puntata ambiziosa, che si propone di contrapporre il carrozzone di Sanremo e simili a quella che io ritengo essere la VERA (e validissima) musica italiana.

Nel gioco della sfida quindi ci sono i jingle, i big, gli esordienti e perfino i SUPEROSPITI.

Ecco la scaletta della serata

La Colpa - La bufala del sentito dire
Alberto Bertoli - E cosi' sei con me
Mimosa - Terza Guerra
Lorenzo Puppo - Ultimo Valzer (lasciarti andare)
Ivan Graziani - Monna Lisa
Il pan del diavolo - Sempre in fuga
Ilaria Pastore - Polaroid
Gabriele Gatto - Canzone Della Distanza
Jacopo Ratini - Mi sono innamorato del tuo nome, purtroppo
Luca Rovini - Viaggiatore stanco
La Rosa Tatuata - Bei Tempi Andati
Le Canzoni Da Marciapiede - Il Lanciatore Di Coltelli
Lucio Dalla - Cara

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lunedì 27 febbraio 2017

Championship Vinyl 28 - Ci vediamo in Bleecker Street




Domenica 26 Febbraio è andata in onda la ventottesima puntata di Championship Vinyl, il mio programma dedicato al rock and roll in onda su BRG Radio 

Puntata dedicata a Bleecker Street, via mitica e fondamentale del Greenwich Village, argomento di queste ultime trasmissioni.


Ecco le canzoni andate in onda

Jonatha Brooke - Bleecker Street
Marshall Crenshaw - My Back Pages
Chrissie Hynde - Morning Glory
Curtis Stigers - No Regrets
Iris DeMent; Loudon Wainwright III - Pack Up Your Sorrows
Ron Sexsmith - Reason to Believe
Jules Shear - Darling Be Home Soon
Maggie & Suzzy Roche - The Love's Still Growing
Patty Larkin - Everybody's Talkin'

Cry Cry Cry - The Last Thing on My Mind

In apertura ed in chiusura un omaggio a Johnny Cash nel giorno del suo 85° compleanno.

Se avete l'audio del pc attivo, è quella che state ascoltando ora e che parte in automatico, oppure, se ciò non accade, potete trovarla qui:



lunedì 13 febbraio 2017

Slàinte Luciano!



Domenica 12 febbraio, al posto del mio programma Championship Vinyl, ho deciso di dedicare il mio spazio su BRG Radio ad un amico che se ne è andato lunedì scorso.

Non starò qui a raccontare chi fosse Luciano, chi lo conosceva lo sa bene, chi vuole saperne di più può leggere questo post sul blog dell'amica Laura


Io ho mandato in onda alcune delle canzoni che gli sono state "dedicate" in questa settimana, inframezzate da alcune delle cose che scriveva sul suo profilo Facebook

Il Cielo D'Irlanda - Massimo Bubola 
Van Morrison - Be Thou My Vision
Inarticulate Speech of the Heart No. 1 - Van Morrison
Waterboys - Old England
Carolan's Farewell - The Celtic Viol Jordi Savall, Andrew Lawrence-King
Boys Are Back In Town Thin Lizzy
The Sick Rose - Before You Go
Van Morrison - Into the Mystic 
Bob Dylan - You Ain't Going Nowhere.
Robyn Hitchcock - I Often Dream Of Trains
Hollis Brown - Ride on the Train
Come Along and Ride This Train Johnny Cash 
Van Morrison & The Chieftains - Irish Heartbeat
The Lily of The West - The Chieftans & Mark Knopfler
The Pogues - If I Should Fall From Grace With God
The Men They Couldn't Hang - Ghosts Of Cable Street
Galway Girl - Mundy with Sharon Shannon 

The Dubliners-Dirty Old town

Per chi vuole ascoltare la puntata o scaricarla ecco il link

lunedì 6 febbraio 2017

Come Don Chisciotte 2.2



Domenica 5 febbraio, prima domenica del mese, è andata in onda la seconda puntata di Come Don Chisciotte 2.0, la mia trasmissione sui "Don Chisciotte" della musica in onda su BRG Radio


Ecco i brani andati in onda:


  • Londonpride - Grin n grieve
  • Massimiliano Larocca - Genova
  • Dave Hause - My Mistake
  • SansPapier - Monsieur Bobo
  • Paolo Ambrosioni & The Bi-Folkers - Nothing Will Change
  • Sergio Pennavaria - Il Collasso
  • Lowlands (Feat Antonio Gramentieri, Winston Watson, Stiv Cantarelli)  - Buckskin Stallion 
  • Lowlands (Feat Cheap Wine) - Dollar Bill Blues 
  • Luca Milani & The Glorious Homeless - Heroes Have Gone
  • Francesco Piu - Rough God goes riding



Se avete l'audio del pc attivo, è quella che state ascoltando ora e che parte in automatico, oppure, se ciò non accade, potete trovarla qui:






Poesia Insaputa



case, mansarde, conti correnti
buoni postali, svariate amanti
auto di lusso e moto potenti
ed un dorato apparecchio pei denti

a mia insaputa mi regalano cose
a volte belle, altre grandiose
a volte i fotografi mi scattano pose
in compagnia a mia insaputa di donne sciantose

però a mia insaputa il mondo va avanti
a non avere mai colpa non siam mica tanti
siamo casta, regime, troie e saltimbanchi
e si sono appena uniti degli "honesti" rampanti

alla fine siam sempre all'oscuro di tutto
perchè la nostra coscienza non concepisce più il brutto
alla fine si sa, abbiam sempre ragione
perchè diamo la colpa a qualche nuovo coglione

perchè tutto succede a nostra insaputa
soprattutto la roba legale, a noi sconosciuta
soprattutto la vita della gente che soffre e che sputa
sudore sangue e poi merda, una nuova cicuta

noi siamo la gente che è sempre innocente
noi siamo quelli che non pagan mai niente
a nostra insaputa ed a luci spente
chi ci vuole accusare, poi se ne pente

questa è una favola a mia insaputa
questa realtà è a me sconosciuta
perchè una morale non l'ho mai avuta
e se ce l'avevo era a mia insaputa